Pil: l’economia tornerà ai livelli pre-pandemia nel 2023

Pil: l’economia tornerà ai livelli pre-pandemia nel 2023

Prospettive di crescita più lente per l’Italia. È il quadro che emerge dall’ultimo rapporto della Commissione Ue, secondo il quale il Pil vedrà una contrazione più moderata per il 2020 (-9,9%) ma anche una crescita più lenta nel 2021 (4,1%) rispetto alle previsioni di luglio (-11,2% e 6,1%), con una previsione di inversione di tendenza dal 2023 in avanti.

Pil, specchio di un paese in difficoltà

«L’Italia si sta riprendendo da un profondo calo della produzione – si legge -, ma la pandemia e le sue ripercussioni negative persistono e pesano sull’attività economica, in particolare sui servizi. E’ improbabile che la ripresa sia sufficiente a far tornare la produzione ai livelli pre-pandemici entro il 2022». In particolare la Commissione Ue è preoccupata per il tasso di disoccupazione, che il prossimo anno salirà all’11,6%. «La copertura estesa degli schemi di integrazione salariale (la cassa integrazione) e il divieto di licenziamenti fino all’anno prossimo è probabile che preverranno l’ampia perdita di occupazione nel 2020. I lavoratori temporanei hanno sostenuto il peso maggiore dell’aggiustamento del mercato del lavoro finora, ma è improbabile che quelli permanenti restino illesi una volta che le misure di emergenza finiranno. La maggioranza dei posti verranno persi nel settore servizi».

Sul fronte deficit e debito, dopo un forte aumento nel 2020, rallenteranno nel 2021 e 2022. La spesa per supportare segna un +5,5%, mentre il debito salirà dal 134,7% del 2019 al 159,6% in 2020, «prima di scendere lentamente verso il 159% nel 2022 grazie alla crescita del Pil». secondo gli esperti di Bruxelles «le misure di liquidità alle imprese, comprese le garanzie statali, implicano alcuni rischi sulle proiezioni del debito».

«Non credo che ci sia preoccupazione alcuna sulla sostenibilità dei debiti, ma c’è necessità nel medio periodo di mettere il debito in un percorso di sostenibilità e credo che la preoccupazione sia pienamente condivisa dal governo italiano» sostiene il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni, che riconosce come la nuova ondata della pandemia abbia interrotto il rimbalzo dell’economia. «La crescita è destinata a fermarsi nel quarto trimestre e riprenderà a salire a partire dal primo trimestre del 2021».