Peter de Vries, ci ha lasciato il giornalista investigativo vittima dell’agguato ad Amsterdam

Peter de Vries, ci ha lasciato il giornalista investigativo vittima dell’agguato ad Amsterdam

Il giornalista, a volte, può essere un mestiere pericoloso. La continua ricerca della verità, spesso, risulta scomoda ed insopportabile per chi, quella verità, vuole tenerla nascosta. E per Peter de Vries il giornalista è stato un mestiere fatale. 64 anni, reporter di cronaca nera, era famoso in Olanda per le sue grandi inchieste sul mondo criminale. Nel 2008 vinse un Emmy, noto premio per le trasmissioni televisive, per uno show sulla scomparsa di Natalee Holloway, adolescente statunitense di cui si persero le tracce dopo un viaggio post diploma nel 2005. Investigò anche sul caso del rapimento del magnate Freddy Heineken del 1983, anche noto come il crimine del secolo.

Peter de Vries, come è morto il giornalista

Un agguato gli è stato fatale. De Vries aveva appena lasciato uno studio televisivo di Amsterdam quando un ancora misterioso assalitore gli ha sparato cinque colpi indirizzati alla testa. Dal sei di luglio, giorno della sparatoria, de Vries era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale della capitale dei Paesi Bassi. Le indagini non hanno condotto ancora ad un colpevole, ma non si fermano. De Vries da un po’ viveva sotto minaccia. Nel 2019, infatti, annunciò su Twitter di essere stato informato dalla polizia e dai funzionari della giustizia di essere presente all’interno della black list di un noto criminale ancora latitante. Centinaia di persone sono accorse per mostrare la propria vicinanza al giornalista, ma oggi hanno ricevuto la triste notizia. “I giornalisti sono un valore per la democrazia” è stato il commento della Von Der Leyen, presidente della Commissione Europea.

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