Navigazioni in incognito per ogni browser

Navigazioni in incognito per ogni browser


play Ascolta questo articolo

Per molti utenti, le navigazioni in incognito sono un vero e proprio dato di rilievo assoluto. Senza, infatti, non si può proprio stare. La navigazione in incognito, si può rivelare utile se si ha a che fare con delle ricerche particolari. Oppure, se si deve per forza di cose ricorrere al mancato tracciamento dei propri dati.

Il fatto che ancora oggi molte persone ne facciano uso, significa che è molto utile. E nel corso del tempo, effettivamente, questa utilità si è custodita in maniera piuttosto avida. Il fatto che sia molto usata, non è affatto casuale. Ovviamente, bisogna fare una premessa. Onde evitare fraintendimenti. Ogni browser, ha infatti un tipo di navigazione differente.

Questo, significa banalmente che le funzionalità possono variare molto. Tutto questo, ovviamente, a seconda del browser a cui si fa riferimento. Ciò che funziona di più, giustamente, è di conseguenza scelto per molte più volte. In questo articolo, di fatti, ci si concentrerà proprio su tutte quelle scelte.

Scelte fatte dagli utenti, ovviamente. I quali giustamente non aspettano altro che funzioni migliori. Ma nel complesso, si può dire come navigare in incognito sia piuttosto agevole di per sé. Fin dal prossimo paragrafo, cercheremo di spiegarne il motivo.

Navigazioni in incognito, a cosa serve farle?

Le navigazioni in incognito possono essere molto utili. Tutti quegli utenti che si vogliono mantenere un minimo riservati, infatti, dovranno appunto ricorrere a questo tipo di funzione. Esattamente, consiste appunto in una ricerca la cui cronologia non viene segnata da nessuna parte.

Così come altri eventuali dati che sono inseriti nel corsa della navigazione. Questa, è di fatti molto utile se si fanno delle ricerche particolari. O più semplicemente, se si vuole preservare la propria privacy in maniera ulteriore. Banalmente, la navigazione privata consiste esattamente in questo. Non lasciare le proprie impronte.

Ovviamente, il tutto viene detto con l’accezione metaforica. Benchè infatti molte persone utilizzino queste tecniche per commettere atti illeciti. La maggior parte di queste, si garantisce solamente un po’ più di tranquillità di quella che viene garantita in situazioni normali.

Il che è un diritto che l’utente in questione può esercitare nel piano di tutte le sue funzioni. Senza dover rendere conto a terzi, ovviamente. Facendo sì che si rimanga nel campo della legalità. Diversamente, l’utente incriminato potrebbe dover rispondere di alcuni quesiti di interesse superiore.

Nel complesso, dunque, la maggior parte delle funzioni sono di fatto garantite a reti unificate.

Navigazione privata, cosa c’è di nascosto?

Quando si parla di navigazione privata, è bene specificare alcune cose. Infatti, benché la cronologia non sia apparentemente presente nel proprio smartphone, le informazioni inserite nei moduli di compilazione saranno comunque visibili.

Di conseguenza, anche tutti i file che vengono scaricati. Pertanto, è bene avvalersi di questa funzione con cognizione di causa. A meno che non si voglia appunto andare ad incontrare degli inconvenienti piuttosto spiacevoli. Naturalmente, a seconda dell’entità del nostro utilizzo. In alternativa, sono sbavature che si possono anche ignorare. Quantomeno in via del tutto momentanea.

Ma nel caso in cui si dovessero fare delle ricerche specificamente più approfondite e in un certo senso anche più legate al discorso della privacy, sarà bene cambiare e modificare in maniera radicale suddette impostazioni. Questo, onde evitare di avere problemi di alcun tipo. Tutelarsi difatti sul web, così come offline, è un fattore di vitale importanza.

Apparentemente potrebbe non essere importante, ma a conti fatti si può rivelare una vera e propria misura determinante. Specie se, come ha detto poco fa, si fanno determinate ricerche. Ricerche che, come detto sopra, potrebbero avere entità variegate. Ogni utente, ad ogni modo, ha il diritto di cercare ciò che più gli si addice.

Navigazioni in incognito, come si fa su PC e Mac?

Su PC e Mac, le navigazioni in incognito funzionano in maniera piuttosto particolare. Per quanto riguarda il PC tradizionale occorre fare una doverosa premessa. Ovvero, che la navigazione in modalità privata cambia a seconda del browser di riferimento che viene utilizzato dall’utente. Di conseguenza, se si utilizza un browser piuttosto che un altro, le modalità di utilizzo potrebbero differire per forza di cose.

Detto questo, si può procedere con l’argomento che sarà trattato nel seguente paragrafo. Ovvero, il modo esatto da utilizzare per poter ricorrere alla navigazione in incognito, a seconda del dispositivo che si utilizza. Nel caso in cui si dovesse utilizzare Google Chrome, la sua modalità di navigazione in incognito si potrebbe attivare dalla apposita tendina che si può aprire direttamente dalla parte destra dello schermo.

Per quanto riguarda il noto dispositivo della Apple, invece, si dovrà premere il tasto dei comandi. Premere il tasto shift e il tasto n in simultanea a quello citato in precedenza. Nonostante possa apparire meccanica, e di conseguenza complicata, questa procedura è in realtà piuttosto semplice.

Inoltre, non serve fare nemmeno chissà quale pratica. Viene tutto da sé.

Navigazione privata per Firefox

Dopo Google Chrome, spiegheremo il modo esatto in cui districarsi nella navigazione privata su Firefox. Il popolare browser, infatti, mostra un procedimento di attivazione particolarmente semplice per quanto riguarda questo modello ben preciso.

Si può infatti dire come Mozilla possa permettere questo tipo di navigazione cliccando sul cosiddetto menù a tendina collocato come al solito in alto a destra. Facendo click sulla schermata che porta appunto ad una finestra anonima. In alternativa, per coloro che sono abili digitatori da tastiera, la combinazione costituita da CTRL maiuscolo e “p” sui dispositivi Windows può essere un fattore risolutorio per numerose problematiche.

Per gli utenti Mac, invece, la combinazione corretta sarà quella che è stata citata nel corso del paragrafo precedente. Una volta attivata la funzione di nostro desiderio, sarà lo stesso browser ad avvertirci di aver attivato la modalità correttamente, poiché verrà segnalato in maniera costante come la navigazione privata sarà dunque attiva.

Il prossimo browser che sarà analizzato è invece Opera. Il browser in questione, non è poi così tanto utilizzato dagli utenti. Tuttavia, è bene comunque citarlo in quanto negli anni è risultato sempre più maneggevole e di conseguenza di facile utilizzo.

Navigazioni in incognito su Opera, come si fanno?

Le navigazioni in incognito su Opera, funziona più o meno come visto in precedenza. In questo caso, infatti, si deve solamente ricorrere alla pressione del pulsante o di Opera. Pulsante che a sua volta mostra come si possa tranquillamente aprire una nuova finestra riservata. Citando per l’appunto testuali parole.

In alternativa, si può ricorrere alla combinazione di tasti Windows costituita da control, shift e la lettera. N. Per quanto riguarda i dispositivi Mac, invece, il comando generale sarà quello che è stato visto nel corso dei paragrafi precedenti. Ovviamente, appena chiusa la propria finestra in incognito, rimarrà comunque aperta in background quella che è la finestra di navigazione normale e ordinaria.

Dunque, si tratta di quella che espone tutti i nostri dati alla cronologia. Cosa che diversamente non fa la navigazione in incognito. Gli utenti Mac, saranno sicuramente ansiosi di leggere il prossimo paragrafo. Questo, riguarderà infatti il browser di Safari. Che, come ben sappiamo, riguarda in fascia ampia tutti i dispositivi Apple. Ovviamente, questa pratica risulta essere particolarmente agevole nel momento in cui si parla di ottimizzazione.

Discorso diverso per i Mac, dove comunque i menù sono più dispersivi.

Navigazioni in incognito su Safari: la guida step by step

La navigazione in incognito su Safari, avviene in modalità differenti. A seconda del pc e dello smartphone, infatti, le modalità di navigazione sono differenti a seconda dei casi, per esempio per quanto concerne la tematica inerente allo smartphone, il discorso cambia notevolmente.

Si parte infatti da un singolo presupposto, ovvero che i pulsanti da premere sono molti di meno. Per quanto riguarda infatti i dispositivi mobile di iOS, basta semplicemente andare a premere come al solito il menu laterale, per poi selezionare quella che è appunto la scheda privata. Tale scheda, ovviamente, si va ad unire a quelle ordinarie, le quali dunque si possono chiudere o rimanere aperte a seconda del nostro grado di preferenza.

Nel complesso, si tratta dunque di una situazione piuttosto semplice. Nel caso di Safari come browser per PC, si hanno ulteriori cambiamenti. Svolta tale procedura, verrà subito mostrata una nuova finestra a schermo, che si chiama “navigazione privata”.

La seguente sezione, è caratterizzata, a differenza delle “normali” finestre del browser, dalla colorazione grigio scuro presente sulla barra degli indirizzi.