Lockdown in Austria, possibile per le persone non vaccinate

Lockdown in Austria, possibile per le persone non vaccinate

Come siamo ormai, purtroppo, abituati, al rientro dalle vacanze estive comincia a sentirsi parlare di restrizioni e nuove chiusure. Quest’anno, per fortuna, i vaccini potrebbero darci una mano in questo senso. Tutto ciò avviene anche negli altri paesi europei che, in base ai trend della pandemia, stanno decidendo come comportarsi nei prossimi mesi. “Se si renderanno necessarie misure di protezione, non saranno più a livello nazionale, ma riservate alle persone non vaccinate”. A dirlo è Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, che ha quindi confermato la possibilità di un nuovo lockdown in Austria ma solo per i non vaccinati. La mossa segue la percentuale di rischio che aumenta sensibilmente, quasi cinquanta volte superiore, per chi ancora non si fosse sottoposto all’immunizzazione. Quindi sì alla movida serale e ai grandi eventi, ma solo in presenza di certificazione. Ci sarà anche un cambiamento nei criteri che decidono per le restrizioni: non più l’incidenza, ma quello dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

Lockdown in Austria, la posizione dell’Italia

Anche gli altri paesi europei potrebbero presto schierarsi con una posizione simile a quella austriaca. L’Italia, ad esempio, vuole intensificare l’uso del green pass e allargarlo il più possibile anche per i trasporti e per altre attività ricreative. Inoltre si stanno definendo meglio i controlli da effettuare per controllare il reale possessore del certificato. Ciò è una misura che risulta molto simile a quella espressa nel paragrafo precedente. Infatti le restrizioni attualmente valgono solo per i non vaccinati, che non possono partecipare a gran parte degli eventi sociali al chiuso e che quindi vivono un simil lockdown. Anzi, stando alle indiscrezioni in molti paesi europei, tra cui anche la nostra penisola, si arriverà presto all’obbligo vaccinale o perlomeno all’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro. Da questo mese, poi, partirà la campagna per la distribuzione della terza dose, confermata dal ministro della Salute Speranza e dallo stesso Kurz.

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