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Le ciaspole, passione con origini lontane

Le ciaspole, passione con origini lontane


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Le ciaspole rappresentano sempre più una vera e propria passione che coinvolge numerose persone appassionate di sport invernali in montagna. Le racchette da neve costituivano anticamente uno strumento per spostarsi negli inverni nevosi, mentre oggi sono molto usate per i trekking invernali.

Le ciaspole e il trekking sulla neve

Le racchette da neve sono il mezzo più semplice per muoversi sulla neve e per compiere delle escursioni a contatto con la natura, andando alla scoperta di paesaggi magici e incontaminati, soprattutto lontani dal caos e dalla confusione delle piste da sci. Molte località turistiche invernali hanno trovato nelle ciaspole un’occasione in più di offerta turistica, oltre allo sci e allo snowboard. Fino a qualche anno fa erano pressochè sconosciute in Italia, ed era raro trovarne traccia su Alpi e Appennini: in questi ultimi anni invece si è avuta una grande diffusione di questo sport già molto praticato da tempo in Svizzera e in Francia. Le ciaspole rappresentano un nuovo modo di vivere la montagna che ha in realtà origine lontanissime nel tempo e nello spazio.

Le prime racchette da neve nel Nord America

Le prime ciaspole hanno fatto la loro comparsa fra le popolazioni che vivevano in luoghi con abbondanti precipitazioni nevose, in particolare fra gli indiani del Nord America e gli eschimesi del Labrador, nelle zone fredde dell’Asia e del Nord Europa. Era l’unico mezzo per muoversi anche in condizioni proibitive, e quindi una necessità imprescindibile per svolgere qualsiasi attività legata anche alla sopravvivenza, come la caccia o per effettuare spostamenti per le relazioni sociali. Le ciaspole allora erano semplici strumenti di legno, pelle o corda oppure assi di legno simili agli sci da fondo.

Le prime ciaspole in Europa

Le racchette da neve o attrezzi molto simili sono comparsi anche fra i Romani nelle zone montane e successivamente dall’esercito austro – ungarico e durante la prima guerra mondiale dalle truppe alpine di diversi paesi europei: le racchette da neve erano essenziali per camminare nelle strette trincee e occupavano poco spazio e peso quando venivano attaccate agli zaini. Anche nelle esplorazioni dell’Artico a inizio secolo vennero utilizzate racchette da neve per attraversare canali ricoperti da sottili strati ghiacciati in modo da diminuire il rischio di fratture della superfice. Pare inoltre che il Duca degli Abruzzi le utilizzò in alcune sue spedizioni e che in alcune esplorazioni himalayane degli Anni Venti le ciaspole facessero parte importante dell’equipaggiamento.