Green pass in Inghilterra, Johnson ci ripensa

Green pass in Inghilterra, Johnson ci ripensa

Continua a far discutere l’argomento green pass. In tutta Europa, anche se in forme diverse, è ormai necessario per accedere alle attività pubbliche. In Italia si valuta di estenderlo il più possibile per indurre le persone a vaccinarsi. La pensano diversamente oltremanica. Infatti il green pass in Inghilterra è stato cancellato. Lo ha annunciato il ministro della Sanità, Sajid Javid, che ha parlato di una misura inutile per il contesto attuale dello stato della regina. All’interno del Regno Unito, solo in Scozia la misura entrerà in vigore dal primo ottobre. Inizialmente in Inghilterra c’era molta confusione sul pass. Non era previsto per gli insegnanti, ma sarebbe diventato obbligatorio per i lavoratori delle Rsa, che però minacciavano di abbandonare il proprio posto di lavoro.

I motivi del cambio di rotta

In realtà, l’Inghilterra ha cambiato rotta per quanto riguarda la certificazione. Infatti, il provvedimento sarebbe dovuto essere approvato entro la fine di settembre. Locali notturni, discoteche o grandi eventi come concerti, spettacoli e manifestazioni sportive avrebbero beneficiato del green pass, permettendo di fare uno screening iniziale su tutti i partecipanti. Ma ciò non è stato più necessario. Infatti, come da noi, la certificazione vaccinale avrebbe avuto il compito di convincere le persone indecise sul vaccino. La Gran Bretagna ha però raggiunto l’81% di vaccinati sul territorio e ciò ha reso inutile il provvedimento. Solo tra i giovani compresi fra i 16 e i 17 anni bisogna recuperare, ma la campagna vaccinale prosegue spedita.

Green pass in Inghilterra, le reazioni politiche

Le reazioni politiche sono quasi unanimamente d’accordo con la scelta del premier Boris Johnson. In territorio inglese, il green pass non piaceva né a sinistra né a destra. Anche il mondo del business appare sollevato dalla scelta. Solo alcuni esperti si sono detti fortemente contrariati. I laburisti facevano campagna contro l’estensione del passaporto vaccinale da settimane, mentre i liberaldemocratici ne erano contrari fin dal principio. Per una volta, sono tutti d’accordo.

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