Cosa sapere sulle ferie prematrimoniali

Cosa sapere sulle ferie prematrimoniali

Finalmente è arrivata la fatidica proposta! Tutto sembra esser diventato di colore rosa, l’amore aleggia nell’aria ma ben presto cominciano ad arrivare le liste infinite di cose da fare per pianificare il grande giorno! Vestito, bomboniere, location, fiori, chiesa, testimoni e via discorrendo sono solo alcune delle tante questioni da sistemare per organizzare una celebrazione indimenticabile! Tra queste ci sarà la necessità di assentarsi dal lavoro e, quindi, chiedere le cosiddette ferie prematrimoniali.

Nel nostro ordinamento queste ferie costituiscono un diritto e, pertanto, chiunque sia in procinto di sposarsi potrà usufruirne. Ci riferiamo a periodi di assenza dal lavoro che sono garantiti dall’INPS per la remunerazione ma che prevedono una serie di casi particolari da concordare privatamente con il datore di lavoro. Oggi parleremo in modo molto dettagliato delle ferie prematrimoniali e ti daremo tutte le informazioni che ti occorrono per farne richiesta e organizzarti con il giusto anticipo.

Ferie prematrimoniali, cosa sono

Come anticipato poc’anzi le ferie prematrimoniali sono un diritto di tutti i lavoratori in procinto di convolare a nozze. Si tratta di un congedo assolutamente legale pur restando nei tempi previsti dalla normativa che lo regolamenta. Per tali ragioni il datore di lavoro è tenuto a concederle.

Chiaramente occorre farne richiesta e, nella migliore delle ipotesi, il capo potrebbe anche lasciare dei periodi aggiuntivi ma a sua insindacabile discrezione. L’azienda o il datore di lavoro possono anche prevedere diverse forme di ferie prematrimoniali rispetto a quanto previsto dal contratto con i dipendenti o alle tabelle del CNNL.

Le ferie prematrimoniali sono regolate in base ai giorni totali di conteggio e, quindi, non è possibile sforare oltre quanto permesso anche se, in taluni casi, è possibile allungare il periodo di ferie in modo lecito. Lo specifichiamo perché il congedo prematrimoniale e quello matrimoniale sono sempre retribuiti e, quindi, garantiti dall’INPS durante tutta la durata dell’astensione al lavoro.

Per questo è necessario aver sotto controllo le date delle nozze e quelle previste per le ferie ma senza avere la preoccupazione di non percepire lo stipendio. L’INPS eroga il pagamento in un lasso di tempo indicativo di trenta giorni a partire dalla data del matrimonio e le condizioni particolari sono sempre da verificare in base al caso specifico.

Quanto durano le ferie prematrimoniali

Le ferie prematrimoniali hanno una durata variabile che dipende dalla necessità del lavoratore assunto e registrato. Per chi non desideri chiedere un congedo lungo resta fermo il diritto di potersi assentare anche per soli due giorni dal posto di lavoro usufruendo comunque delle ferie prematrimoniali. In totale si possono richiedere fino a 15 giorni totali che possono essere ripartiti tra ferie prematrimoniali e ferie matrimoniali.

Magari in alcuni casi il datore di lavoro potrebbe aver bisogno del dipendente e, quindi richiedere una limitazione del periodo prematrimoniale lecitamente, senza sottrarre giorni a quelli permessi dalla legge.

Come richiederle

Per evitare contrasti e problemi vari sul posto di lavoro è preferibile agire almeno un mese prima, in modo da consentire al datore di lavoro di organizzare l’assetto di turni e presenze. Dopotutto il matrimonio non è un imprevisto per cui hai tutto il tempo per procedere in modo organizzato e anticipato.

In alternativa potresti anche sfruttare le ferie regolari non godute, a prescindere dal motivo per cui ne fai richiesta e, dunque, allungare il periodo o concordare altre soluzioni. Per esempio potresti anche diminuire le ferie future e allungare quelle prematrimoniali e matrimoniali. L’importante è agire in anticipo e concordare la miglior soluzione per te e per il datore di lavoro.

In alcuni casi potrebbe essere l’azienda a doversi fare carico della retribuzione per le ferie e questo consiste in un vantaggio rispetto a quelle a carico dell’ente previdenziale. Difatti si possono avere giorni di congedo che coincideranno con quelli delle ferie allungando il periodo di assenza dal lavoro senza però incidere sul lavoro.

Come funzionano

Ferie prematrimoniali e matrimoniali corrispondono a due fasi diverse ma sono intese come lo stesso diritto, ovvero un periodo concesso dal datore di lavoro per consentire al dipendente di sposarsi e di godersi la luna di miele.

È importante sapere che i due periodi sono vincolati vicendevolmente perché accorciando quelle matrimoniali il lavoratore potrà richiedere quelle prematrimoniali. La richiesta deve essere consegnata almeno sei giorni dalla date di nozze agendo tramite consulente del lavoro o ufficio risorse umane.

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