Eskimo, il brano di Francesco Guccini

Eskimo, il brano di Francesco Guccini

Eskimo è una delle canzoni più apprezzate di Francesco Guccini, cantautore italiano nativo di Modena. Il brano è contenuto nell’album Amerigo, pubblicato nel 1978. Il testo racconta degli anni in gioventù trascorsi a Bologna e della sua relazione con la prima moglie Roberta Bacillieri. Non è il primo brano dedicato ad essa. Infatti, anche Vedi cara parla di lei. Il loro è un rapporto difficile, dettato dalla differenza di ceto sociale tra i due. Il titolo della biografia di Guccini scritta da Massimo Cotto è tratto da questa canzone.

Eskimo, il significato del brano

Il titolo del brano Eskimo prende ispirazione da un cappotto che in quel periodo costava poco ed era l’unico che Guccini poteva permettersi. In contrapposizione, la moglie portava un paletot, un giubbotto molto più costoso rispetto a quello precedente. Con questo confronto metaforico, Guccini parla del loro difficile rapporto, disturbato dalla grande differenza economica tra i due. Nel brano, poi, l’autore si mostra molto malinconico per i tempi spensierati della giovinezza, nonostante i limiti imposti dalla giovane età. Infatti scrive: “A vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’età“.

I temi del testo

Eskimo è però una canzone d’amore. Guccini ammette di non essere abbiente economicamente ma ha la sicurezza di avere tanto potere grazie alle sue parole. “Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai“. Guccini si chiede poi come fa ad essere così amato dalla Bacillieri. “Perchè mi amavi non l’ho mai capito, così diverso da quei tuoi clichè, perchè fra i tanti, bella, che hai colpito, ti sei gettata addosso proprio a me“. La canzone è un bagno di emozioni che il cantautore si fa, attraverso il ricordo giovanile e il pensiero amoroso verso la moglie, senza dimenticare il potere che la musica può avere.

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