Crollano la domanda e i prezzi del petrolio: a minimi storici il prezzo dell’energia

Crollano la domanda e i prezzi del petrolio: a minimi storici il prezzo dell’energia

Una spirale dei prezzi negativa senza fine, frutto di una domanda che scenderà a livelli non toccati dal 1995. Non c’è pace sul mercato petrolifero, colpa degli effetti a catena anche sulle Borse mondiali e sulle stime globali di crescita. Per la prima volta dal 2002 il Wti (il riferimento per il greggio americano) scende sotto la soglia dei 20 dollari a barile, chiudendo a 19,88, mentre il Brent, riferimento per il greggio europeo, si attesta a quota 27,41 dollari, segnando un calo del 7,4%. Sono gli ultimi dati choc pubblicati dall’Aie, l’agenzia internazionale dell’energia che prevede una domanda mondiale di petrolio che farà segnare un calo record di 9,3 milioni di barili al giorno. Tutta colpa dell’impatto che le misure di contenimento del Coronavirus prese in ben 187 Paesi hanno avuto sulla mobilità, scesa fino quasi a fermarsi.

L’Aie stima che la domanda di aprile sia inferiore di 29 milioni di barili rispetto a un anno fa, un livello che riporta il mondo al 1995. Nel secondo trimestre poi la domanda dovrebbe attestarsi a 23,1 milioni di barili al giorno inferiore ai livelli dell’anno precedente. Poco incoraggianti anche le prospettive. La ripresa secondo l’Aie sarà graduale e dicembre la domanda sarà in calo anche se solo di 2,7 milioni di barili al giorno. Una previsione che si abbatte su un mercato già in sofferenza dopo il difficile accordo raggiunto tra i Paesi Opec+ e le continue frenate di domanda.

Un andamento che però ha effetto anche sulle bollette. Nell’aggiornamento settimanale dei prezzi dell’energia, Borsa elettrica segnala che il costo medio è sceso ai minimi storici: nella settimana da lunedì 6 a domenica 12 aprile il prezzo medio di acquisto registra un nuovo minimo storico a 25,05 euro, in flessione di 0,41 euro rispetto alla settimana precedente (-1,6%).