Coronavirus: corsa a Immuni, oltre 7 milioni di download

Coronavirus: corsa a Immuni, oltre 7 milioni di download

L’app Immuni supera i 7 milioni di download. Secondo i dati del ministero della Salute riportati dal sito ufficiale dell’applicazione ideata per tracciare i casi di contagi da Covid-19, gli utenti che hanno scaricato il sistema sono esattamente 7.036.898, circa 350mila in più rispetto all’ultima rilevazione del primo ottobre. È l’effetto della mobilitazione del mondo dei media e delle istituzioni per invitare tutti a scaricare l’App, visto l’aumento dei contagi, che secondo alcuni virologi andrà avanti fino a Natale 2021. È partita anche una settimana di sensibilizzazione voluta dal Governo che terminerà l’11 ottobre.

Nel frattempo è stato riattivato alla Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Covid. Una prima riunione si è svolta per fare il punto della situazione in merito alla pressione sugli ospedali e l’approvvigionamento di materiali. Durante il vertice non sarebbero emerse al momento particolari criticità. All’incontro hanno partecipato (alcuni in videoconferenza) il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. A quanto si apprende, il prossimo incontro è fissato per venerdì prossimo.

Intanto il Covid entra pesantemente anche nella vita delle istituzioni. Cancellata la convocazione delle commissioni Esteri e Bilancio, dopo che sono stati trovati positivi il sottosegretario agli Esteri Merlo e la deputata del Pd Lorenzin (l’ex ministro alla salute), la Commissione Ue ha comunicato che hanno il virus 159 persone dello staff del governo europeo, mentre l’udienza della Corte Costituzionale fissata per il 6 ottobre è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa dell’esito dei tamponi dopo 4 contagi. Il Governo lavora intanto al nuovo Decreto che sarà adottato martedì: mascherine obbligatorie anche all’aperto, chiusure anticipate dei locali e feste private a numero ridotto sono alcune delle misure previste. «No a nuovi lockdown, ma servono controlli più rigorosi» sostiene il ministro dell’Economia Gualtieri.


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