Errore, nessun ID annuncio impostato! Controlla la tua sintassi! Tipi di topo: quali sono e differenze con i ratti | SubitoNews

Tipi di topo: quali sono e differenze con i ratti

Tipi di topo: quali sono e differenze con i ratti


play Ascolta questo articolo

Sono diversi i tipi di topo presenti in natura. Quelli che si rivelano maggiormente dannosi in giro per il mondo, complice la capacità profonda di adattarsi al modo di vivere dell’uomo, sono tre: ratto grigio, ratto nero e il topolino domestico.

In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più su questo roditore, analizzando quali sono le differenze con un suo parente ritenuto un ospite fortemente sgradito: il ratto.

Differenze tra ratti e topi

La differenza principale tra ratti e topi risiede nelle loro dimensioni, più grandi nel caso dei primi, più piccole per quanto riguarda i secondi.

La specie di topi più diffusa è il topo domestico, il quale si trova declinato secondo molteplici varianti a seconda del territorio di provenienza.

Per quanto riguarda i tipi di ratti, quelli più comuni sono il ratto grigio, il ratto di fogna, la pantegana e il rattus rattus, che presenta un muso poco appuntito, orecchie piccole, coda più corta e corpo più grande.

Il colore non appare necessariamente un elemento distintivo tra topi e ratti, contrariamente alle feci, le quali rappresentano un modo ottimale per capire con quale esemplare si ha a che fare e quindi come eliminarlo.

Gli escrementi delle diverse specie di topi presentano una grandezza che va dai 3 a 6 mm; quelli dei molteplici tipi di ratti, invece, hanno una lunghezza maggiore e si aggirano intorno ai 20 mm.

Riconoscere un giovane ratto da un topo adulto può non essere semplice ed è necessario avere un occhio esperto; gli escrementi rappresentano sempre la prova del nove, in ogni caso.

Le differenze sono da registrare nelle seguenti parti:

  • Orecchie. Sono più grandi nei tipi di topi adulti.
  • Coda. È più lunga rispetto alle proporzioni con il resto del corpo nei topi adulti.
  • Piedi e testa. Sono più sviluppate nei ratti più giovani.
  • Colore. Si tratta di sfumature, ma ve le elenchiamo comunque. Le razze di topi hanno un colore grigio o marrone delicato, soprattutto a livello della pancia.

Vediamo a questo punto tre tipi di topi che si trovano piuttosto diffusi un po’ in tutti gli angoli del pianeta.

Alcuni tipi di topo

Come già detto a proposito delle curiosità sul porcellino d’india, anche le specie di topi presentano davvero tante varietà. Scopriamo qualcosa di più su tre tipologie: topo domestico, toporagno e topo selvatico.

Topo domestico: le caratteristiche

Il topo domestico o Mus domesticus è la specie più diffusa, è curioso e tende a rosicchiare tutto ciò che incontra. È fortemente resistente ai veleni e si riproduce velocemente.

Presenta una lunghezza di 7-10 cm per un peso che si aggira intorno ai 20 grammi. Il pelo è corto, lucente e vede un colore che va dal marrone chiaro al nero-grigio.

L’habitat ideale di questi tipi di topi è, in Europa, prevalentemente a contatto con l’uomo, ovvero presso le residenze, le aziende agricole, quelle alimentari e i supermercati. La determinante è rappresentata dalla quantità di cibo disponibile.

Un deterrente alla sua presenza è quello dovuto al fatto che lo spazio sia stato già occupato da altri tipi topi.

Toporagno: le caratteristiche

Il toporagno è tra i tipi di topo più solitari. Alcune razze si muovono solo di notte mentre altre solo di giorno. Il suo cibo principale sono gli insetti, i semi, i vermi, tutto ciò che c’è tra le foglie.

Non si trova generalmente presso le abitazioni, dal momento che si tratta di specie di topi che amano arrampicarsi sugli alberi, vivere sottoterra oppure cacciare nell’acqua.

Il toporagno è un animale che ha un legame con le talpe, ha il muso appuntito e lungo, un pelo morbido e, in realtà, non è un vero e proprio topo (nonostante l’aspetto) in quanto non appartiene alla famiglia dei roditori.

Non va mai sottovalutato perché in alcuni casi può essere velenoso.

Topo selvatico: le caratteristiche

Concludiamo con il topo selvatico, il quale tende a vivere in colonie a base familiare: si trova, infatti, in gruppi numerosi e all’interno di un territorio ben definito in cui scava tunnel e gallerie.

Non di rado è tra le razze che si appropria dei nidi di altri animali. Si muove velocemente ed è campione di salto in lungo (riesce a raggiungere anche un metro).

Il suo nutrimento è rappresentato principalmente da cereali, noci, semi, frutta, insetti e funghi. Le femmine amano i vegetali, i maschi gli insetti.

Il topo selvatico è tra i tipi di topi più diffusi e antichi in Italia e si trova spesso nelle vicinanze dell’uomo. Si adatta a tutti gli ambienti e non di rado tende a penetrare all’interno delle abitazioni.