Cosa vedere a Sulmona e cosa fare

Cosa vedere a Sulmona e cosa fare


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Situata al centro d’Abruzzo, in provincia dell’Aquila, Sulmona era un tempo un piccolo borgo medievale, divenuto poi una ricca cittadina pittoresca, circondata dal Parco Nazionale della Maiella. Oggi è una delle città abruzzesi assolutamente da vedere.

Patria natale del poeta Publio Ovidio Nasone, Sulmona ha un patrimonio artistico molto ricco, con mura di cinta, chiese, musei e palazzi signorili.

Sorge nella valle Peligna, che anticamente era la conca di un lago prosciugato, e questo ha reso Sulmona una terra estremamente fertile, che ha potuto dare vita al famoso aglio rosso di Sulmona, una specie che è possibile coltivare solo lì.

Cosa vedere a Sulmona

La città di Sulmona si è sviluppata durante l’epoca romana, intorno al I a.c., per questo motivo l’influenza romana sulla città è molto forte, con la presenza di acquedotti medievali, mura di cinta, chiese romaniche e cattedrali.

Porta Napoli

Si trova all’ingresso meridionale della città ed è anche conosciuta come porta Nova.

Inizialmente la cinta muraria era composta da 7 porte, tra queste non vi era ancora Porta Napoli in quanto fu costruita successivamente con una seconda cinta muraria resasi necessaria a causa dell’aumento demografico nel XIII secolo.

Il nome deriva dal fatto che questa porta collegava Sulmona a Napoli, al tempo capitale del Regno, e ad oggi permette l’accesso a Corso Ovidio, la via principale della città.

Chiesa di Santa Maria della Tomba

Uno degli edifici religiosi più importanti di Sulmona, la chiesa ha subito nel corso dei secoli vari ristrutturazioni e rifacimenti, il cui ultimo risale a qualche anno fa in seguito al terremoto che colpì l’Aquila.

Sull’origine del nome ci sono due correnti di pensiero: una di queste sostiene che si chiami “Della Tomba” perché la chiesa venne eretta su un sepolcro pagano, l’altra sostiene invece che il nome derivi dalla Vergine Assunta a cui la chiesa è dedicata e che quindi il nome sia solo un’abbreviazione di “Santa Maria della Tomba Assunta in cielo”.

La chiesa di Santa Maria della Tomba affaccia su Piazza del Plebiscito, ha uno stile romano-gotico e ospita lo stemma della famiglia Aragona.

Acquedotto medioevale

L’acquedotto medievale di Sulmona si trova a ridosso di Piazza Garibaldi ed è lungo circa 100 metri.

È il simbolo di un’imponente crescita economica e demografica avvenuta al tempo, in quanto con la necessità di allargare la città ci fu bisogno anche di creare un nuovo sistema idrico per il rifornimento cittadino.

Qui veniva svolta una delle fiere più importanti del Regno di Sicilia, necessaria a favorire gli scambi commerciali.

Statua di Ovidio

Publio Ovidio Nasone fu un importante poeta romano nato a Sulmona, autore del famoso poema Le Metamorfosi.

La statua a lui dedicata si trova in piazza XX Settembre e venne realizzata dallo scultore Ettore Ferrari, inaugurata nel 1925 in presenza del Re.

Cattedrale di San Panfilo

A partire da una villa comunale dove è possibile passeggiare tra i viali alberati, si può arrivare infine alla cattedrale di San Panfilo, fuori dal centro storico.

Venne costruito su un antico tempio pagano e nella sua cripta, la parte più antica della chiesa, sono conservate le reliquie di San Panfilo, un Santo che si dice abbia protetto Sulmona dalla peste del 1656.

Cosa fare a Sulmona

Sulmona offre intrattenimento sia per chi viaggia in cerca d’avventura nel verde, sia per chi invece ha fame di cultura e desidera conoscere la storia e l’archeologia del nostro Paese.

I monti e il Parco Nazionale che circondano la cittadina sono perfetti per tutte le attività svolte nella natura, in montagna.

Trekking, escursioni, alpinismo o durante le stagioni più fredde può essere un buon posto per una settimana bianca.

La città è invece piena di storia romana medievale, un vero agglomerato di chiese, cattedrali, cinta murarie con porte caratteristiche e gli inevitabili acquedotti.

Ma se siete indecisi sul periodo per visitare Sulmona, vi consigliamo di andarci a ridosso di Pasqua quando si svolge il rito della “Madonna che scappa”.

Si tratta di una festa folkloristica che avviene nella domenica di Pasqua ed è una rievocazione narrativa dell’incontro tra il Cristo risorto e la Madre in cui a fine di una processione i portatori della statua della Madonna iniziano la loro corsa verso le statue del Cristo risorto, in un corridoio di gente acclamante.

Cosa mangiare a Sulmona

Sulmona è la patria dei confetti, perciò è d’obbligo una tappa in una delle botteghe di dolciumi e confetti della città.

Inoltre solo nella valle Peligna cresce l’aglio rosso di Sulmona ed è perciò un’ottima occasione per assaggiare questa specialità nella sua terra d’origine, magari in un’insalata tipica.

Trovandoci a ridosso delle montagne la selvaggina qui è un must a cui non possiamo rinunciare, tra cui i famosi arrosticini abruzzesi, trovabili anche nella loro versione di carne di pecora.

Infine tipici del luogo sono anche Sagne e Fagioli, l’agnello cacio e ova e la pecora alla callara, tutte specialità abruzzesi.

Immancabile per completare un tagliere di formaggi e salumi tipici locali, per poter sentire tutti i sapori e gli odori della valle Peligna.