Struzzi australiani, caratteristiche e curiosità

Struzzi australiani, caratteristiche e curiosità


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L’Australia, benché sia una terra relativamente piccola rispetto a molti altri continenti, vanta una diversità faunistica e floristica enorme, ne sono un esempio tipico le diverse varietà di struzzi australiani.

Terra natale di molte specie autoctone che è possibile trovare solo qui, ha anche le sue varietà particolari di specie animali che in altre forme e con altre caratteristiche sono presenti anche nel resto del mondo.

Ne è un esempio il pettirosso, che nella sua variante australiana è chiamato il pettirosso del Pacifico, e risulta essere diverso dal tipico pettirosso euroasiatico che tutti conosciamo, molto diffuso dalle nostre parti.

Ma, oltre al pettirosso, anche lo struzzo ha una sua versione “australiana” molto particolare ed è di questo che parleremo, in questo articolo.

Struzzi australiani, cosa sono

Da sempre chiamato in questo modo, in realtà il vero nome dello struzzo australiano è emu.

È il secondo uccello più grande e più veloce al mondo, dopo lo struzzo africano, e si pensa che sia uno dei più antichi in quanto sono stati trovati suoi fossili risalenti a 80 milioni di anni fa.

Inoltre si pensa che gli aborigeni lo usassero per cibarsene o creare indumenti con le sue piume, ma nonostante questo l’emu non è mai stato a rischio estinzione.

Gli emu sono tra le specie più curiose dell’Australia, tanto che ad oggi gli allevamenti sono una delle principali attrazioni zootecniche del continente.

Caratteristiche degli struzzi australiani

Lo struzzo australiano emu ha un mantello molto morbido, sul marrone o grigio bluastro.

La colorazione del suo piumaggio e la sua conformazione gli permette di essere ben isolato termicamente, quindi di non soffrire troppo il caldo potendo controllare bene il suo calore corporeo, e questo gli permette di essere anche molto attivo durante le ore diurne.

Il becco è liscio e molto resistente, ideale per il pascolo, hanno poi due passaggi nasali plissetati buoni per la respirazione anche con le temperature fredde, e infine gli occhi sono di colore marrone dorato, fino al nero.

Le ali sono nascoste sotto il vasto piumaggio, ma non sono capaci di volare, sono anzi altamente specializzate per la corsa, tanto che sono gli unici uccelli ad avere i muscoli gastrocnemio del polpaccio, come quello degli esseri umani.

Le gambe sono estremamente lunghe, terminanti con tre artigli, utili per correre sulle lunghe distanze, e unito alla lunghezza del suo collo ha in totale un’altezza media di 1.70 metri.

L’emu con la sua velocità è in grado di raggiungere i 50 km/h ed ha una grandissima resistenza che gli permette di correre per tempi molto lunghi.

La femmina di solito è un po’ più grande rispetto al maschio e può deporre fino a 20 uova di colore verde scuro.

Habitat degli struzzi australiani

Gli struzzi australiani vivono su tutto il territorio australiano, tranne che l’estremo nord e le foreste pluviali dense.

Sono tipici della Tasmania e vivono principalmente nelle savane alberate, nelle foreste di eucalipti e nelle brughiere tipiche dell’Australia.

Si adattano però facilmente e durante la stagione delle piogge si spostano nelle zone più aride, dove però è sempre presente un minimo di vegetazione, con qualche cespuglio.

Emu, cosa mangiare

L’emu è un onnivoro e mangia di tutto, accettando volentieri cibo anche dall’essere umano.

Predilige comunque un’alimentazione vegetale, con erba, fiori, semi e frutta, ma si nutre spesso anche di insetti e piccoli invertebrati, soprattutto cavallette, larve di falena, grilli, bruchi e coccinelle.

Consumano inoltre pietre e persino carbone, per aiutare la digestione delle parti vegetali.

La ricerca del cibo è ciò che spinge lo struzzo australiano alla migrazione, principalmente, e per riuscire a trovarne sono disposti a percorrere anche centinaia di chilometri. 

Curiosità dello struzzo australiano

Gli struzzi australiani sono animali quasi del tutto privi di predatori.

La loro grande velocità gli permette infatti di sfuggire a qualunque pericolo e questo li ha resi perciò animali particolarmente temerari, tanto che non temono l’uomo e si avvicinano volentieri se questo può comportare del cibo.

Solitamente gli emu sono animali solitari, vivendo da soli o al massimo in coppia, ma durante la stagione degli amori si possono riunire in piccoli gruppi.

La particolarità è che, una volta trovata una compagna, cercano la tranquillità e la solitudine per procedere all’accoppiamento.

I maschi di emu, alla covata delle uova, diventano dei padri devoti.

Perdono l’appetito e sono loro che si occupano della costruzione del nido, della covata e dell’accudimento dei piccoli per i loro primi 18 mesi.

Ogni uovo è lungo circa 14 cm e pesa tra i 500 gr e il chilo, e la schiusa avviene circa 56 giorni dopo.

La femmina invece, deposte le uova, partirà con un nuovo gruppo e cercherà nuovi partner.

Questo fa sì che in una stagione degli amori la femmina possa deporre più nidiate, mentre il maschio resta vincolato ai suoi obblighi genitoriali e si occuperà della crescita dei piccoli.