Sanremo, Amadeus lavora per un Festival in presenza

Sanremo, Amadeus lavora per un Festival in presenza

Un Festival in presenza al Teatro Ariston di Sanremo, con tutte le misure di sicurezza e con 26 Big in gara, due in più dell’anno scorso. Lo annuncia Amadeus, direttore artistico della 71ª edizione della kermesse canora, in programma dal 2 al 6 marzo. «Stiamo lavorando perché il Festival sia realizzato nella maggiore normalità» assicura il direttore di Rai1, Stefano Coletta, mentre Amadeus è pronto per svelerà i nomi dei Big in gara. «Quest’anno saranno 26 – afferma il conduttore -: è il desiderio di dimostrare che è la rinascita della musica. Giovedì, nel corso della finale di Sanremo Giovani, li presenteremo uno a uno e ci diranno il titolo della loro canzone». Si sa già che 10 saranno donne, anche per superare le polemiche della scorda edizione per la scarsa presenza femminile.

Al lavoro per un nuovo Sanremo

«Stiamo lavorando perché all’Ariston ci sia il pubblico, rispettando le norme – spiega Coletta -. Saranno tutti tamponati, costantemente. Ma poi non sappiamo come sarà la situazione a marzo, però faremo il possibile per la maggiore normalità. Vogliamo che non sia un Sanremo Covid, ma che sia il Festival della rinascita. Quando saremo più vicini avremo un quadro più chiaro, anche sulle norme in vigore. Abbiamo contezza di come l’Ariston sia una struttura complessa, ma stiamo lavorando già da tempo sui parametri di sicurezza». Anche Amadeus è convinto che il Festival possa essere solo in presenza: «I cantanti portano i fan, è normale, ed è una cosa che non si può pensare di bloccare. Dobbiamo creare le condizioni, perché non si può pensare di transennare la città di Sanremo».

Intanto parte la caccia alla scoperta delle sorprese. Si parla di un “terzo uomo”, ruolo che nel 2020 è stato di Tiziano Ferro. Di sicuro infatti ci sarà ancora anche Fiorello, presente alla conferenza stampa di lancio. Ed è subito siparietto con Amademus: «Mi hai deluso Ama, neanche un po’ di sessismo, omofobia, un po’ di negazionismo. Ma un po’ di polemica non l’hai fatta? Non ti posso lasciare solo».


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