Quali sono i ragni velenosi presenti in Italia

Quali sono i ragni velenosi presenti in Italia


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In Italia, i ragni velenosi sono di fatto una vera e propria piaga. Tuttavia, imparare a conoscerli potrebbe essere interessante. Conoscere le varie specie che sono presenti nel territorio italiano, è sicuramente uno dei migliori modi per calarsi nella parte al meglio.

Ovviamente, conoscerli equivale anche ad evitarli. Ed evitarli, è una mossa che agisce solamente in funzione del nostro bene. Nonostante alcuni li possano giustamente trovare spettacolari, è bene capire come non siano effettivamente alla portata dell’uomo.

La loro vita sicuramente è suggestiva, ma un loro morso potrebbe essere addirittura fatale. E questa, è una motivazione più che valide per starne alla larga.

Ragni velenosi: la segestria fiorentina

Tra i ragni velenosi presenti in Italia, non si può affatto lasciare da parte la segestria fiorentina. Questa specie di ragno, infatti, si chiama così per questioni ovviamente geografiche. E’ infatti un ragno che si trova nel fiume Arno, in Toscana dunque.

Nonostante non sia un ragno noto per essere così tanto velenoso di per sé, è comunque un esemplare che per indole è molto aggressivo. Inoltre, per dimensione in Europa è uno dei ragni più grandi in assoluto. Molto raro che ci siano specie così grandi, sicuramente.

Avendo un colore fortemente scuro, è un animale che si identifica facilmente. Gli esemplari peggiori, dal punto di vista umano, sono quelli in grado di mimetizzarsi nell’ambiente circostante. E non vedendoli, sono ovviamente i peggiori in assoluto.

Essendo dei ragni noti per la loro aggressività, uno dei consigli migliori è quello di non stuzzicarli. Nonostante possa sembrare scontato, è comunque un punto che va sicuramente chiarito. Pertanto, è bene procedere per difesa personale, anzichè darsi alla pazza gioia.

Pianificare ogni singolo passo in presenza di questi ragni, può davvero essere una questione fin troppo importante. Nel prossimo paragrafo, si parlerà di un altro esemplare noto.

Cheiracanthium punctorium

Questo altro esemplare, chiamato “Cheiracanthium punctorium“, è un altro ragno velenoso di buona portata. Per ovvie ragioni, questo ragno è un altro esemplare dal quale bisogna guardarsi bene prima di avvicinarsi per alcun motivo. Le sue peculiarità, a differenza del modello visto in precedenza, riguardano sicuramente la sua cromatura.

Il colore in questione è infatti giallognolo. Il che, a seconda dei contesti e degli habitat di riferimento, lo rende sicuramente molto più difficile da identificare per l’occhio umano. Specialmente per coloro che magari non sono affatto in grado di riconoscere certi esemplari. Ma in ogni caso, leggendo una guida del genere si può comunque andare a risolvere ogni tipo di dubbio o perplessità riguardo a questo argomento.

La sua nutrizione principalmente è data da altri insetti o esemplari che alle volte possono anche superarlo in quanto a dimensioni. Effettivamente non è affatto difficile trovare altri modelli esemplari che lo superino in tal senso. Considerando il fatto che, a differenza del suo predecessore, non spicca certo per metratura e dimensioni varie.

Il morso dell’esemplare maschio, rispetto a quello femminile, è certamente più doloroso. Oltre che nocivo, sicuramente. Questo tipo di scenario, espone chi di dovere ad un tipo di dolore che può variare a seconda dell’intensità del morso in questione.

Ragni velenosi in Italia: la finta tarantula

La finta tarantula, è un altro nome di questa lunga e corposa lista di esemplari. E senza ombra di dubbio uno dei ragni, se non il ragno più grande in tutta Italia di esemplari maschi possono ovviamente andare a superare quelli femminili che tendenzialmente, almeno per quanto concerne questi casi specifici, sono sicuramente molto più grandi in termini di dimensioni e di portata del loro raggio d’azione specifico.

La sua peluria chiara allora è sicuramente inconfondibile per quanto concerne quelli che sono stati i suoi due predecessori. In ogni caso tolte appunto queste caratteristiche, che per lo più si rifanno al suo valore estetico, non presenta chissà quali altri valori considerevoli. Pertanto, è bene identificare questo ragno come uno dei ragni dalla portata tendenzialmente media.

Difatti ci sono dei nomi ben peggiori dai quali è bene guardarsi bene prima di addentrarsi in quello che potenzialmente potrebbe essere il loro territorio di azione principale. Ma in ogni caso, anche i loro habitat di riferimento si possono facilmente ricondurre ad altri contesti ben diversi. Basti pensare che, molti dati, per forza di cose si ripetono tra loro.

Loxosceles rufescens

Il ragno Loxosceles rufescens, viene definito in maniera molto curiosa come “esemplare violino”. Questo, per un motivo ben preciso. Il suo colore, infatti, è effettivamente marrone chiaro, tendente dunque ai più moderni violini presenti in circolazione. Si tratta sicuramente di uno dei ragni più pericolosi in assoluto. Tuttavia, per nostra fortuna, presenta anche una caratteristica che in qualche modo può tornare decisamente utile.

L’esemplare in questione, infatti, ha un’indole fortemente difensivista. Il che significa che alla vista dell’essere umano, piuttosto che rispondere col veleno e con il suo letale morso il ragno in questione tenderà decisamente a darsi alla fuga, facendo sì che entrambe le parti non corrano alcun pericolo.

Soprattutto per quanto riguarda l’umano, che se venisse morso potrebbe seriamente correre un rischio di fatalità considerevole. Il suo habitat di riferimento, purtroppo, non fa alcuna distinzione. E’ presente indistintamente in tutta Italia, dal nord al sud dunque. Non risultano esserci delle zone che predilige in particolare rispetto ad altre. Dunque, chiunque dovrebbe prestare molta attenzione a questo tipo di esemplare.

Per fortuna, esistono tanti modi per poter contrastare con discreta efficacia questi pericolosi esemplari. Nulla che sia fortemente fai da te, ovviamente. Ma bensì, soluzioni concrete e soprattutto efficaci.

Ragni velenosi: la Latrodectes tredecimguttatus

Tra i ragni velenosi presenti in Italia, è impossibile non citare la Latrodectes tredecimguttatus. Questo esemplare, definito anche col nome di “Vedova nera”, è ovviamente un essere piuttosto pericoloso di per sé. Il ragno in questione, a differenza del caso precedente, è sicuramente molto pericoloso.

Anche per via di altre ragioni interne alla dinamica dell’accoppiamento dei ragni. Dopo l’accoppiamento, infatti, la femmina pare uccidere il maschio con il suo morso letale. Dunque, in questo caso il morso del maschio primariamente non è poi così tanto pericoloso come quello della femmina. Così come per i nidi di calabrone, anche questi esemplari devono essere trattati con il giusto raziocinio.

In conclusione, si può dunque dire come i tanti esemplari presenti in questa lista siano fatali a dir poco nella loro espressione. Ma questo non significa che la tematica a loro dedicata non sia curiosa. Anzi, questo potrebbe essere uno stimolo ulteriore a voler approfondire.

Ovviamente, per potersi “salvare” da certi episodi incresciosi, una guida potrebbe non bastare. La cosa migliore da fare, in questi casi così delicati, è quella di andare ad intervenire tramite cura ospedaliera immediata. Tramite alcuni antidoti, si potrà infatti risolvere prontamente e in maniera rapida.