Cosa sapere sul Palazzo di Cnosso

Cosa sapere sul Palazzo di Cnosso


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Tra i siti archeologici più importanti al mondo c’è il Palazzo di Cnosso. Pregno di cultura e tanta storia, è considerato tra i più avvincenti da visitare. Ha subito, nel corso del tempo, un lungo restauro iniziato nel 1900, quando i primi resti furono portati alla luce, e terminato nel 1931 da colui che l’ha scoperto: l’archeologo Sir Arthur Evans. Scopriamo questo luogo affascinante insieme.

Palazzo di Cnosso: la storia

A pochi chilometri dalla capitale dell’isola di Creta, ovvero Heraklion, ha sede il Palazzo di Cnosso che viene considerato il più grande tra quelli minoici. Non era soltanto un centro religioso ma anche amministrativo, politico ed economico. Infatti, nel periodo in cui è stato costruito la società antica era di tipo palaziale, questo significa che tutto il potere era concentrato all’interno di questo edificio.

Venne edificato all’incirca nel 2000 a.C. sulle rovine di un vecchio edificio. Probabilmente, secondo alcune fonti, fu distrutto nel 1628 a.C. da un terremoto, causato da una feroce eruzione vulcanica sull’isola di Santorini.

La storia della Creta Minoica

Abbiamo già anticipato che tipo di società ci fosse a quel tempo. È bene ora precisare che la definizione di “Creta Minoica” è postuma, ad opera sempre dello stesso archeologo che ha scoperto le rovine del Palazzo: Arthur Evans.

Infatti, egli coniò questa definizione per identificare principalmente la Creta dell’Età del Bronzo. Si basò sugli scavi effettuati e decise di condurre personalmente una propria campagna di scavo. Nel 1905 battezzò la civiltà e la chiamò “minoica”.

Il termine si riferisce al leggendario re dell’Isola di Creta ovvero Minosse. Inoltre, questa civiltà aveva anche sviluppato e arricchito le proprie doti in relazione all’architettura e agli stili utilizzati nelle decorazioni, difatti risultano essere identificativi di questa popolazione, come vedremo più avanti.

Palazzo di Cnosso: descrizione

La superficie del Palazzo di Cnosso è ampia, infatti occupava oltre 20mila metri quadrati e ospitava diversi alloggi, a partire da quelli reali passando per quelli dedicati ai funzionari e per terminare con ampie e numerose sale adibite a feste, ricevimenti e culti.

Una stima del numero delle sale ne riporta circa 1300 suddivise in 5 piani. Era presente, in posizione centrale, un grande cortile dove i ginnasti si esibivano. Sono decisamente famosi i bagni della regina che, infatti, erano dotati di acqua calda oltre a diverse canalizzazioni sotterranee. Famosa è la sala del trono e le maestose scalinate che potranno essere visionate attraverso una visita guidata.

A questo punto urge un’annotazione: si pensa che il vero scopritore del Palazzo sia stato un archeologo greco di nome Minos Kalokairinos che, difatti, riportò alla luce due magazzini della costruzione; però, fu costretto a sospendere le ricerche perché i costi per proseguire lo scavo erano troppo ingenti.

Affreschi Palazzo di Cnosso

Gli affreschi a Knossos erano molto comuni. Infatti, gli interni del Palazzo ne sono pieni. Alcuni affreschi sono stati dipinti con la tradizionale visione di profilo che era stata sviluppata dagli Egizi e, in seguito, fu ripresa dai Greci.

Questo testimonia come gli antichi avessero rapporti commerciali con popolazioni vicine. Particolarmente memorabili sono gli affreschi conservati al Museo archeologico di Candia in cui sono rappresentate scene di giochi con tori e processioni.

Prima di affrescare il muro, quest’ultimo veniva ricoperto da un intonaco e successivamente veniva dipinto. Tra i motivi si ritrovano anche quelli marini e geometrici. Con questi resti si può affermare che la civiltà minoica aveva iniziato ad utilizzare l’arte con finalità estetica, non solo per veicolare un messaggio simbolico.

La storia del labirinto

La struttura del Palazzo è così contorta e intricata che molti studiosi hanno collegato questo edificio al mito greco del labirinto. Si narra, in una delle versioni a noi pervenute, che Minosse avesse chiesto un toro a Poseidone per poterlo sacrificare in onore del dio del mare stesso.

Poseidone gli aveva dato un esemplare bianco bellissimo, a quel punto il re decise di tenerlo con sé e sacrificarne un altro. L’ira del dio del mare si scagliò contro Minosse e fece in modo che, per punirlo, la moglie del re di Creta si innamorasse del toro bianco.

Ed è proprio dall’unione di Pasifae e il toro che nacque il Minotauro: creatura dall’aspetto orribile e dal carattere violento. A quel punto, Minosse, per tenere a bada il mostro, chiese all’architetto Dedalo di costruire un labirinto. Strettamente collegato a questo mito c’è anche quello di Teseo e il Minotauro.

Consigli per il viaggio

Knossos è a soli 15 minuti di macchina dalla Capitale. Si potrà arrivare all’Aeroporto Nikos Kazantzakis, prendere un’auto e raggiungere il sito; oppure si può arrivare in traghetto. Inoltre, si potranno anche prendere degli autobus urbani che condurranno direttamente al Palazzo.