La Cagnotto annuncia la nuova maternità, è davvero addio: «Ho scelto famiglia»

La Cagnotto annuncia la nuova maternità, è davvero addio: «Ho scelto famiglia»

«Questa volta ho scelto la vita, la famiglia e poco dopo il destino ha voluto regalarmi una nuova vita dentro di me, già felice per la mia scelta». Con questo post Tania Cagnotto ha annunciato la nuova maternità e il ritiro definitivo dall’agonismo dopo una carriera memorabile con 62 medaglie, 34 delle quali d’oro, tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Il tentativo di tornare per le Olimpiadi di Tokyo, in coppia con l’amica Francesca Dallapè o da sola è stato stoppato prima dalla pandemia da Coronavirus che ha fatto rinviare di un anno le Olimpiadi, dallo scoprire di essere di nuovo incinta adesso. «Non avevo più quella forza di volontà (che per 20 anni mi ha guidato) di impegnarmi e sacrificarmi nel modo in cui un Olimpiade lo richiede! Ho sempre onorato tutte le Olimpiadi e non potevo non farlo anche questa volta!».

Niente difesa dell’argento dal trampolino sincro e dal bronzo individuale di Rio 2016, niente ritorno in gara da mamma: Tania farà questo lavoro a tempo pieno, perché fra pochi mesi la piccola Maya non sarà sola. «Ti ringrazio per avermi convinta ad affrontare questa sfida pazzesca e avermi fatto tornare a sognare qualcosa in grande come un Olimpiade da mamme» il pensiero della Cagnotto per la Dallapé, mamma prima di lei. Così come per i tifosi. «So che molti di voi volevano vedermi ancora una volta sul trampolino e mi spiace di avervi deluso, ma in questo lockdown, come sarà successo a tanti altri, ho avuto tempo di riflettere e capire cosa fosse più importante per me» spiega Tania, che però non chiuderà con i tuffi. «Questo è solo un arrivederci al mio mondo dei tuffi perché credo di poter dare ancora qualcosa in un altra veste… E poi a Maya servirà un allenatrice» sorride la bolzanina riferendosi alla figlia nata nel gennaio 2018.

«È stato un segno del destino, non ci sarà nessun ripensamento» chiarisce il padre Giorgio Cagnotto, grande campione degli anni 70 e 80 e tecnico dell’Italtuffi che ora guarda alle nuove generazioni.


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