Federer prepara la rivoluzione nel tennis: unire uomini e donne contro la crisi

Federer prepara la rivoluzione nel tennis: unire uomini e donne contro la crisi

Nel giorno in cui, 52 anni fa, il tennis abolì le differenze tra professionisti e dilettanti, aprendo l’era Open, Roger Federer lancia una proposta rivoluzionaria per il futuro del suo sport. Per fronteggiare la crisi legata alla pandemia del Covid-19, il campione svizzero propone di unire le associazioni dei giocatori e delle giocatrici. «Mi chiedo se sono l’unico a pensare che in questo momento ATP e WTA debbano unirsi? – scrive lo svizzero sui suoi social ufficiali – Non sto parlando ovviamente del campo da gioco, ma a livello amministrativo. Probabilmente è una cosa che si sarebbe dovuta fare tanto tempo fa, ma adesso è più che necessario: possiamo uscirne come due organizzazioni più deboli e come una più forte».

E a un fan concorda sulla proposta e si lamenta che ci siano due streaming separati per guardare le partite, Federer ha risposto sottolineando che al momento l’offerta è troppo confusa per gli appassionati dato che ci sono «diversi sistemi di classifica, diversi loghi, diversi siti web e diverse categorie di tornei».

La proposta della leggenda vivente del tennis, che sposterà di un anno la data del suo ritiro per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo e a Wimbledon, entrambi gli eventi rinviati al 2021, è stata subito accolta positivamente dal grande avversario ma amico Rafael Nadal. «Hey Roger, come sai dalle nostre discussioni, sono completamente d’accordo che sarebbe grandioso uscire da questa crisi mondiale unendo tennis maschile e femminile in un’unica organizzazione» ha scritto su Twitter lo spagnolo.

Andrea Gaudenzi, fresco di nomina a capo dell’Atp, ha aperto nei giorni scorsi a una più stretta collaborazione fra i due enti. A dare subito l’appoggio sono Nick Kyrgios, Diego Schwartzman, Petra Kvitova, Simona Hale, Garbiñe Muguruza), Sania Mirza o Donna Vekic, ma soprattutto Billie Jean King, fondatrice della Wta. «Lo dico dai primi anni Settanta – ha scritto l’ex tennista statunitense -. Una voce unica, uomini e donne insieme, è sempre stata la mia visione per il tennis. La Wta da sola è sempre stata il piano B. Sono felice che siamo sulla stessa linea d’onda. Facciamo in modo che accada».


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