F1: Hamilton trionfa al Nurburgring e raggiunge Schumacher

F1: Hamilton trionfa al Nurburgring e raggiunge Schumacher

Lewis Hamilton eguagliare Michael Schumacher proprio a casa del mito tedesco. Sulla celebre pista del Nurburgring l’inglese della Mercedes raggiungere le 91 vittorie record del pilota che più di ogni altro, come ha spesso ripetuto, lo ha fatto innamorare delle corse, e alla fine viene premiato proprio da suo figlio, quel Mick che è in odore di passare in Formula 1 sotto l’ala Ferrari, che gli regala il casco del padre.

Hamilton fatica a trattenere le lacrime di commozione, lucidando quel simbolo rosso e confessando: «Con mio fratello e mio padre guardavo Schumacher dominare in tv e poi andavamo a giocare alla Play, prendendo proprio Michael. Credo che nessuno, io specialmente, avrebbe potuto mai pensare di avvicinarsi ai suoi record» le parole di Lewis, che a Imola, un’altra pista molto significativa per Schumi (vi ha conquistato la prima vittoria nel giorno della morte di Ayrton Senna) potrebbe conquistare anche il 7° titolo mondiale, eguagliando un altro record del tedesco.

Nel frattempo Hamilton si gode anche il messaggio della famiglia di Michael Schumacher, arrivati via Twitter sul profilo ufficiale del campione tedesco, da anni alle prese con le conseguenze di un drammatico incidente sugli sci. «Grandi complimenti a Lewis Hamilton, un risultato impressionante di un grande pilota. Non possiamo negare che ci sarebbe piaciuto che Michael tenesse quel record, ma come diceva sempre: i record sono lì per essere battuti».

II GP tedesco, che segna un problema tecnico (parte ibrida del motore) per l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, vede salire sul secondo gradino del podio Max Verstappen, che con la Red Bull si conferma il principale rivale delle Frecce d’Argento, ma soprattutto il ritorno ai vertici di Daniel Ricciardo, al primo podio con la Renault (che lascerà a fine stagione per andare in McLaren) due anni dopo l’ultimo conquistato con la Red Bull. Per l’australiano si tratta del primo podio in due anni con la Renault che lascerà a fine stagione.

Delude invece la Ferrari, ridotta ancora al ruolo di comparsa dopo dopo i segnali di ripresa nelle qualifiche di sabato. Charles Leclerc, partito in seconda fila, illude nei primi giri ma con il passare dei chilometri la sua Rossa tornata ad essere la vettura anonima di questa stagione e conclude al settimo posto. «Come abbiamo già visto tante volte, con poca benzina in qualifica andiamo al massimo e poi in gara la situazione cambia e facciamo fatica – spiega il giovane monegasco -. Credo che il quarto posto di sabato sia stato un po’ un’illusione. Questo è quanto si poteva fare».

Molto peggio Sebastian Vettel, undicesimo e quindi fuori zona punti. «La partenza non è stata male con le gomme medie, ma abbiamo perso posizioni con l’Alfa e siamo rimasti bloccati nel traffico. Con l’uscita della safety-car c’era la possibilità di andare a punti, ma non ce l’ho fatta» dichiara il tedesco, battuto da Antonio Giovinazzi, che con il decimo posto oltre a un punto conquista una fetta di conferma con l’Alfa Romeo.


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