Coniglio d’Angora: carattere, cura e alimentazione

Coniglio d’Angora: carattere, cura e alimentazione


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Per chi non conosce il coniglio d’angora, questo piccolo animaletto è uno degli animali da compagnia più apprezzati degli ultimi anni, con una lunga storia alle spalle e tante caratteristiche interessanti.

Le sue origini, infatti, sono collegate alla città di Ankara, in Turchia e solo nel 1700 venne importato in Europa, trovando ben presto il suo posto fra la nobiltà più benestante, per poi conquistare sempre più fama grazie al suo temperamento e al suo bellissimo aspetto. Vediamone quindi tutte le caratteristiche principali.

Coniglio d’angora: caratteristiche

A questa famiglia di conigli appartengono in realtà non una, ma ben quattro differenti varietà: l’angora nano, il francese, il gigante, il satin e l’angora gigante, tutti e 4 hanno particolarità diverse, per dimensioni e per morbidezza di pelo, nonostante siano comunque simili tra di loro.

La caratteristica principale dei conigli angora è di certo il loro pelo lungo, soffice e lanuginoso, che può arrivare agli 8 cm di lunghezza, ma non solo.

Il loro carattere è infatti dolce e pacato. Questo animale si è rivelato nel tempo affettuoso e molto curioso, l’ideale quindi per chi cerca un piccolo compagno a cui dare affetto.

Per divertirlo, sarà utile avere in casa dei piccoli giochi come palline o tubi di cartone che potranno stimolare la sua voglia di giocare.

L’unica cosa a cui fare attenzione è quella di lasciarli a disposizione solo giochi non nocivi, in quanto ha la tendenza a rosicchiare, questo anche per mantenere corti i suoi denti.

Il coniglio nano angora si lega molto alle persone che si prendono cura di lui, nonostante questo però ricerca dei momenti senza confusione in cui rilassarsi per conto proprio.

Cura del coniglio d’angora

I conigli nani d’angora, nonostante la loro piccola mole, hanno bisogno di giocare e di mantenersi attivi, ciò servirà non solo per migliorare la loro socialità, ma anche per tenerli in forma ed evitare che diventino troppo sedentari. Bisognerà anche prestare molta attenzione al suo lungo pelo lanoso, che tende ad aggrovigliarsi e provvedere eventualmente ad accociclarlo periodicamente.

Per chi sceglierà di adottarne uno, i nani d’angora sono ottima compagni di vita, ma sono anche molto paurosi, a parte la luce diretta del sole, sarà quindi bene evitare anche zone della casa molto rumorose o caratterizzate da un continuo via vai. Meglio lasciarlo riposare in un luogo più appartato e tranquillo.

Alimentazione dei conigli d’angora

Per quanto riguarda l’alimentazione del coniglio d’Angora, questo piccolo animale predilige per lo più biada, fieno e verdure bollite.

Quando inizia ad avere 4-6 mesi si può iniziare a somministrare un misto di pallet, erba e fieno, anche se è meglio preferire quest’ultimo rispetto ai pallet.

Il fieno non dovrà mai mancare nella sua dieta è bisognerà mantenerlo fresco e pulito, stessa cosa vale per l’acqua. Una volta alla settimana gli si potrà dare anche un mix di semi,come avena, orzo o semi di girasole neri.

Se, inoltre, volete fornirgli un’alimentazione più sana e naturale possibile, allora potete eliminare i pallet e passare a cibi freschi, ovvero verdure a foglia verde scuro e alternare tre tipi diversi di verdure al giorno.

Vita del coniglio d’angora

La vita del coniglio angora è abbastanza lunga, circa 12 anni al massimo, ciò ovviamente tenendo conto del fatto che per raggiungere questo traguardo c’è bisogno di prendersene cura al meglio, in modo pacato e gentile.

Premettendo comunque che è difficile fare una stima precisa di questo valore, teniamo comunque bene a mente che esso è largamente influenzato da fattori pratici, come ad esempio le sue condizioni di vita, le cure a cui ha accesso, le nostre attenzioni e le eventuali malattie nel corso della sua vita.

Allevamento dei conigli d’angora

Chi ha intenzione di dedicarsi all’allevamento di questo bellissimo animale, deve sapere che dovrà avere necessariamente spazi adeguati, dato che due esemplari maschi non andranno d’accordo e dovranno essere divisi. Per le femmine il problema in genere non sussiste, ma più conigli hanno comunque bisogno dei loro spazi.

Per farli riposare o tenerli al sicuro quando non ci siete, la loro gabbia dovrà essere minimo di 80×40 cm, ma è da tenere bene a mente che questo amico così socievole e affettuoso non può vivere relegato in uno spazio angusto, ma ha bisogno di muoversi e di avere compagnia.

Si può tranquillamente allevarli all’aperto, abituandoli a sporcare in un posto fisso, in modo da mantenere il tutto più pulito possibile.

Per quanto riguarda il suo costo invece, il coniglio angora può arrivare a costare anche 100 €, a seconda del soggetto e dell’età.