Castello di Miramare: un gioiello affacciato sull’Adriatico

Castello di Miramare: un gioiello affacciato sull’Adriatico
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Il castello di Miramare è uno dei simboli del Friuli Venezia Giulia oltre che uno dei castelli più suggestivi d’Italia: è un sogno ad occhi aperti.

Descrizione

Miramare deriva dallo spagnolo “mirar el mar”. Il castello è circondato da un grande parco di circa 22 ettari caratterizzato da una grande varietà di piante. Nel parco si trova il castelletto, un edificio di dimensioni minori che fu la residenza per i due sposi durante la costruzione del castello, ma che divenne di fatto una prigione per Carlotta. Il castello di Miramare presenta ancora gli arredi originali d’epoca. All’interno è suddiviso in numerose stanze. Il piano terra era destinato a residenza dell’Imperatore e della consorte; quello superiore venne adibito a residenza del Duca Amedeo d’Aosta che vi abitò per circa sette anni e modificò alcune stanze secondo lo stile dell’epoca. Un triste destino accomuna chi ha abitato il castello; Massimiliano partì per cingere la corona del Messico e vi morì, mentre Amedeo partì per l’Impero d’Etiopia di cui fu viceré e morì in prigionia.

Castello di Miramare: la storia

I lavori iniziano il 1º marzo 1856. Il castello doveva avere tre piani e un mezzanino, ma Massimiliano d’Asburgo-Lorena decise nel 1858 di eliminare un piano. Massimiliano, amante della vita di mare, volle il proprio studio privato affacciato sul Golfo di Trieste e decorato come l’interno di una nave. Il 14 aprile 1864 salpò insieme alla moglie alla volta del Messico, a bordo della fregata Novara; la stessa nave che ne riporterà la salma quattro anni più tardi. Gli appartamenti della coppia sono terminati nel 1860; il completamento della zona di rappresentanza, dieci anni più tardi. Tra il 1930 e il 1937 il castello fu la residenza del duca Amedeo di Savoia-Aosta e della moglie Anna d’Orléans. Alla fine del 1945 le truppe neozelandesi si installarono nel castello, seguite dalle truppe britanniche. Alla fine arrivarono gli americani e il castello servì come quartier generale dal 1947 al 3 ottobre 1954.

Le scuderie

Le scuderie del castello sono costruite tra il 1856 e il 1860. L’edificio, posizionato sulla via di accesso al castello proveniente da Trieste, è collocato in un sito riparato e salubre, ed è sufficientemente lontano dalla residenza. Composto da un corpo centrale e da due ali laterali simmetriche, era destinato ai cavalli e alle carrozze. Nel periodo tra le due guerre, quando il castello è abitato dai Duchi di Savoia-Aosta, le scuderie subiscono alcune modifiche che ne alterano parzialmente l’aspetto originario. Restaurate a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vengono utilizzate per esposizioni temporanee. Dal 2018 un’ala ospita il Museo immersivo dell’Area Marina Protetta di Miramare.

Castello di Miramare: il parco

Il parco, i cui lavori iniziarono nella primavera del 1856, è un esempio di impianto artificiale misto di essenze forestali, alberi e cespugli che fonde il fascino di un ambiente architettonico miteleuropeo e un paesaggio mediterraneo. In contrasto con il giardino barocco, quello inglese introduce un nuovo rapporto con la natura, frutto di una sensibilità diversa verso il mondo materiale. Miramare è stato concepito come un giardino privato e non come un parco. In realtà non dispone di un ingresso monumentale o di un vialetto che conduce fino al castello. Era un giardino delle meraviglie, non destinato ad uso pubblico, anche se l’arciduca l’aprì al popolo un paio di giorni alla settimana. Corsi d’acqua, piscine, sentieri tortuosi, alberi disposti secondo modelli naturali, alcune zone erbose, sono tipici di giardini inglesi. L’asperità del terreno ha favorito l’irregolare disposizione del promontorio che unisce la trasformazione artificiale con l’ambiente naturale.

Il museo

Il castello è adibito a museo. Al suo interno è conservata anche una pregevole raccolta di vasi orientali. Si possono ammirare le stanze di Massimiliano e della moglie Carlotta, le camere per gli ospiti, la camera di informazioni che racconta la storia del castello e del parco, le stanze in cui abitava il Duca Amedeo d’Aosta con arredi del 1930. Tutte le camere sono ben conservate e mantengono tutti gli arredi originali compresi di ornamenti, mobili e oggetti risalenti alla metà del XIX secolo. Particolarmente degni di nota sono la sala della musica dove Carlotta si esercitava nel suono del pianoforte visibile ora nella sala VII e la sala che rievoca l’arredamento navale della fregata Novara sulla quale Massimiliano era imbarcato quando prestava servizio nella Marina austriaca. ​

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