Brignone, diario di una Coppa: «Insieme vinceremo anche il Coronavirus»

Brignone, diario di una Coppa: «Insieme vinceremo anche il Coronavirus»

«Io sono riuscita a vincere la mia sfida nello sport! Assieme vinceremo questa difficilissima sfida contro il Coronavirus». Con una lettera aperta Federica Brignone racconta le sue emozioni per la storica conquista della Coppa del Mondo di sci, la prima di una azzurra, festeggiata in appartamento ad Are (dove hanno annullato le ultime gare) con una spaghettata aglio olio e peperoncino insieme alla squadra, e motiva l’Italia a stare unita.

«Vincere la Coppa generale era il mio sogno più grande. Ho sempre pensato che una Coppa del Mondo abbia più valore di una medaglia mondiale o olimpica, perché premia la costanza, la bravura lungo un’intera stagione e non in un’unica giornata. Non penso che l’annullamento di tante gare abbia favorito me e sfavorito qualcun altro, anzi. Per quanto riguarda l’assenza prolungata della Shiffrin io non ho colpe. Di certo non potevamo fermarci perché mancava lei, spiace tantissimo per quello che le è successo, ma anche quando si infortuna qualcuno si deve andare avanti, aspettando che torni. Sono stata molto contenta alla notizia del suo rientro e mi spiace non aver potuto sfidarla di nuovo in pista». Insomma, grande orgoglio per un successo meritato. «Ho fatto 25 gare su 30, non credo quindi si possa parlare di coppa dimezzata. Ho fatto il record italiano di punti con una media altissima in sei discipline e sono finita fra le prime tre in sei classifiche: la generale, il gigante, la combinata, il superG, la discesa e il parallelo. Più di così… Il rammarico, davvero grande, è di non aver potuto essere premiata con le coppe. Non so dove siano e quando ce le daranno».

E dopo i ringraziamenti a tutto il suo staff, a cominciare dal fratello Davide («è stato fondamentale, credo fosse il solo, da sempre, a credere che io potessi vincere la Coppa del Mondo e con questo obiettivo mi ha aiutato a crescere come atleta e come persona»), la Brignone guarda al futuro. «Proprio per il modo in cui questa stagione si è conclusa, sento già di aver voglia di ricominciare ad allenarmi. Per confermare quello che ho fatto, consapevole che non sarà facile ripetersi. Purtroppo in questo momento difficile non potrò continuare a fare il mio lavoro, le rivali si alleneranno e scieranno ancora, noi italiane no, non potremo nemmeno andare in palestra. Ma mi sento in ogni caso fortunata, perché vivo in Valle d’Aosta e dalla finestra potrò almeno vedere la neve e le montagne. Sarà una buona occasione per fare ordine in casa e trovare il posto giusto dove mettere le coppe, quando arriveranno».


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