Come iniziare un allevamento di conigli

Come iniziare un allevamento di conigli


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L’ allevamento di conigli da carne è relativamente semplice da mantenere, occupando meno spazio rispetto ad altri animali da cortile, per questo non è raro che qualcuno con uno spazio a disposizione decida di avviarne uno.

Per allestire un buon allevamento dovremmo informarci riguardo all’alimentazione del coniglio, la riproduzione, come creare un nido e soprattutto se c’è necessità di avere una gabbia e quanto deve essere grande.

A tutti è data possibilità di avere un allevamento di conigli, ma la normativa specifica che andrà comunque fatta comunicazione all’ASL per possesso di animali da allevamento.

Inoltre il consumo di carne autoprodotta è permesso, purché all’animale sia garantito il benessere per la durata della sua vita fino alla macellazione, che dovrà essere il più indolore possibile.

Se si tratta invece di allevamenti destinati alla vendita di carne allora la macellazione deve avvenire esclusivamente in macelli autorizzati ed è obbligo sottostare alla normativa comunale prevista.

Allevamento conigli: alimentazione

L’alimentazione del coniglio varia nel corso della sua vita e in base al periodo dell’anno.

In inverno infatti questa è prettamente secca, con pellet, erba secca, mangimi appositi e fieno.

In primavera si può cominciare a introdurre dell’orzo di granella e dell’erba fresca, gradualmente per evitare di sconvolgere troppo l’equilibrio dell’intestino del coniglio, che è sempre molto delicato.

È possibile inoltre fornire un gran numero di ortaggi e frutta ai conigli da allevamento, tranne pomodori, patate e prezzemolo soprattutto in caso di femmine incinte.

Il tipo di alimentazione del coniglio può poi variare in base alle fasi della vita, soprattutto in caso di femmine e quindi di gravidanze.

Infatti durante la lattazione le coniglie necessitano di un gran apporto di sostanze nutritive per venire incontro al calo, dovuto appunto all’allattamento.

Esistono in commercio mangimi adatti a questo delicato periodo che possono fornire il giusto apporto di sostanze nutritive per sostenere i nostri conigli d’allevamento durante la maternità.

I coniglietti invece vengono svezzati a latte materno fino ai 35 giorni, dopodiché entrano nel periodo dell’accrescimento.

In questa fase il coniglio necessita di molte sostanze nutritive e un buon apporto di fibre digeribili affinché riesca a crescere bene e ottenere un buon equilibrio armonico del corpo.

Una volta adulto e ben formato, si passa alla fase dell’ingrasso.

In questa fase i mangimi hanno un elevato apporto energetico e sono studiati affinché la carne finale corrisponda alle richieste in fatto di valore nutritivo, con un ottimo apporto proteico e un basso contenuto di iodio e colesterolo.

Scegliere la gabbia per un buon allevamento di conigli

La scelta della gabbia è un momento di estrema attenzione, infatti il coniglio necessita di molto spazio e per questo andrà valutato anche il numero di conigli a disposizione per permettere a tutti di averne a sufficienza.

Esistono gabbie recinto che permettono ai conigli di venir allevati a terra e magari con uno spazio all’aperto, così da poter garantire loro il pieno benessere.

La superficie minima raccomandata è di 6 metri quadrati ogni 2-4 conigli, per un’altezza del recinto di 70 centimetri, ma se possibile è sempre meglio prediligere spazi ancora più grandi.

La parte superiore può essere coperta per tenere i conigli al riparo e al sicuro, soprattutto bisogna assicurarsi che siano protetti dai predatori.

Come creare un nido per conigli

Il nido è necessario per dare ai cuccioli uno spazio protetto, sicuro e al caldo.

Sono infatti loculi chiusi dove la coniglia può rifugiarsi per il parto e la custodia della prole: in natura il coniglio infatti al momento del parto è solito scavare nel suolo una galleria.

Perciò l’allevatore di conigli deve preoccuparsi di fornire insieme alla gabbia anche un nido che corrisponda alle esigenze del suo animale.

Questo deve essere sufficientemente grande per garantire i movimenti della coniglia e deve contenere del materiale isolante (fieno o paglia) così da tenere costanti le temperature interne.

Il fieno andrà inoltre lasciato a disposizione della coniglia, così che possa aggiustarselo da sola, usando anche il proprio pelo, in base alle sue esigenze.

È importante dotare il nido per conigli di uno sportellino così da permettere il controllo da parte dell’allevatore che si preoccuperà di assicurarsi della salute dei conigli e soprattutto dell’igiene loro e del loro loculo.

Riproduzione dei conigli

I conigli si riproducono molto di frequente ma durante i primi due anni delle coniglie è molto facile che queste possano dare origine a false gravidanze che durano dalle 2 alle 3 settimane.

Dopo i due anni d’età le gravidanze sono quelle più sicure e con maggior successo.

La gestazione in media dura circa 30 giorni, ma il tempo può variare da razza a razza.

A parto avvenuto è bene fare molta attenzione ai nidi, sia per controllare la presenza di coniglietti morti e rimuoverli immediatamente, sia perché soprattutto alla prima nidiata non è raro che le madri attuino azioni di cannibalismo.